rosone santa croce lecce 2500

Museo Papirologico dell'Università del Salento

Descrizione

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La storia del Museo Papirologico di Lecce

Il Museo Papirologico dell’Università del Salento è nato principalmente per dare adeguata sistemazione alla collezione di papiri greci, geroglifici, demotici, ieratici e copti e degli altri materiali contenenti testi geroglifici, greci e latini posseduti dal Centro di Studi Papirologici dell’Ateneo salentino, fondato e diretto da Mario Capasso.

Dal 2009 il Museo Papirologico afferisce, insieme agli altri 6 musei dell’Università del Salento, allo SMA (Sistema Museale d’Ateneo), istituzione nata nell’àmbito dell’Università con lo scopo di promuovere e valorizzare l’attività delle strutture museali d’Ateneo sia nei settori della ricerca scientifica, della promozione della cultura, dell’acquisizione e conservazione di reperti e documenti, sia nei settori della didattica universitaria e scolastica e della collaborazione ad attività di formazione.

La struttura del Museo

Il Museo Papirologico dell’Università del Salento, unico in Italia e in Europa (se si eccettua il Papyrusmuseum della Biblioteca Nazionale di Vienna), si articola complessivamente in quattro sale. La prima è dedicata all’esposizione di alcuni dei papiri della Collezione e all’illustrazione di aspetti, problemi, tematiche e momenti della storia della papirologia attraverso 12 pannelli esplicativi di facile lettura e con ricco apparato iconografico. I materiali esposti nel Museo sono organizzati tematicamente: accanto ai papiri e agli altri oggetti scritti, le vetrine custodiscono anche riproduzioni moderne di oggetti e strumenti variamente connessi con le pratiche di scrittura e di lettura nell’antichità nonché oggetti antichi su cui sono delineati dei testi o delle decorazioni di varia provenienza, datati ad un lasso di tempo compreso tra il XIV sec. a.C. ed il V sec. d.C.

La collezione dei papiri dell’Università del Salento

La Collezione di papiri dell’Università del Salento, contrassegnata dalla sigla PUL (Papyri Universitatis Lupiensis), comprende oltre 350 papiri, in gran parte documentari, di varia provenienza. Si tratta di materiali per lo più frammentari, ma spesso caratterizzati da un discreto quoziente di testo e di leggibilità; essi provengono tutti da collezioni private europee e sono stati acquistati dal Centro di Studi Papirologici in diversi lotti, tra il 1990 e il 2009.

Particolarmente interessanti i frammenti la cui forma riproduce le parti del corpo della mummia che essi ricoprivano nel sarcofago antropoide per la cui fabbricazione erano stati utilizzati.

papiri greci, generalmente in buone condizioni e talora con discreto quoziente di leggibilità, contengono testi riguardanti la vita quotidiana di piccole comunità egizie (conti, mutui, liste di beni materiali, lettere, compravendite ecc.); i papiri demotici, di età tardo-tolemaica, conservano invece generalmente conti. Molto interessanti sono anche i papiri geroglifici della collezione, che tramandano frammenti del Libro dei morti risalenti al Nuovo Regno (1400-1200 a.C.). Tutti i papiri della Collezione leccese sono stati restaurati, messi sotto vetro e catalogati. Di tutti i reperti custoditi o esposti sono disponibili immagini digitali; di alcuni oggetti sono stati realizzati anche modelli tridimensionali.

La sala espositiva del Museo ospita anche una piccola sezione dedicata alla papirologia ercolanese, la disciplina che ha come scopo la decifrazione e l’interpretazione dei testi greci e latini rinvenuti, alla metà del Settecento, in una sontuosa domus della cittadina campana, la così detta Villa dei Papiri. Qui è esposta una splendida riproduzione moderna della celebre macchina per lo svolgimento dei papiri ercolanesi – elaborata alla metà del XVIII sec. dal Padre Scolopio Antonio Piaggio e utilizzata fino ai primi del Novecento –, opera dell’artista salentino Giuseppe Manisco.

Alle pareti della sala sono esposte tre pergamene, ancora inedite, delle quali una risale al XV secolo e due al XVI secolo.

La biblioteca di Egittologia

La Seconda Sala del Museo ospita la Biblioteca di Egittologia e di Papirologia “Luca Trombi” (dal nome dello sponsor della Missione Archeologica del Centro di Studi Papirologici in Egitto, che ha voluto donare al Centro centinaia di volumi): si tratta di una biblioteca specialistica che possiede oltre 2300 volumi di argomento egittologico e papirologico, il cui catalogo è ora disponibile on-line.

Altre strutture

Alle spalle del Museo si trova il Laboratorio di Lettura e Restauro dei papiri, dotato di una postazione per l’analisi ottica.

Nella quarta e ultima sala è infine esposto un grande plastico del sito archeologico di Soknopaiou Nesos/Dime (Fayyum, Egitto), in cui scava la Missione Archeologica del Centro di Studi Papirologici in Egitto, diretta da Mario Capasso e Paola Davoli.

 

INFO UTILI Museo Papirologico dell'Università del Salento

Museo Papirologico dell'Università del Salento
Complesso Studium 2000 – Edificio 3,
Università del Salento
Via di Valesio angolo Viale San Nicola
73100 Lecce

 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 www.museopapirologico.eu

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